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Cybersecurity 2026: da costo a motore del business, contro il boom del cybercrime e i rischi dell’IA

Nel 2026 la cybersecurity non e piu una scelta opzionale ma un elemento strutturale del modo in cui le aziende crescono, innovano e restano operative. Le organizzazioni affrontano un contesto di iper innovazione e iper rischio dove la superficie di attacco aumenta insieme alla velocita con cui vengono adottate nuove tecnologie. La sfida principale non riguarda solo quanto investire in sicurezza informatica, ma come integrarla con governance, strategia aziendale e continuita operativa, trasformandola in un abilitatore del business.

Le previsioni indicano che il cybercrime diventera un motore economico globale sempre piu rilevante, con costi annuali destinati a salire in modo significativo entro il 2031. Questo scenario rende indispensabile un approccio che unisca prevenzione, resilienza e risposta rapida agli incidenti. In pratica, la sicurezza deve essere progettata fin dall inizio nei processi e nelle piattaforme, evitando interventi tardivi che aumentano costi e complessita.

Il 2026 sara segnato dall accelerazione di intelligenza artificiale, quantum computing, IoT, biotecnologie e infrastrutture connesse. Ogni area porta benefici competitivi ma anche nuove vulnerabilita. L intelligenza artificiale potenzia automazione e analisi, ma puo anche essere sfruttata per rendere phishing e frodi piu credibili e scalabili. L IoT amplia i punti di accesso, spesso con dispositivi difficili da aggiornare e monitorare. Le infrastrutture connesse aumentano l impatto potenziale di un attacco, perche un incidente puo propagarsi su catene di fornitura e servizi critici.

In questo quadro, le aziende devono rafforzare la governance della cybersecurity con ruoli chiari, metriche di rischio e responsabilita a livello dirigenziale. Serve anche una continuita operativa realistica, con piani di risposta agli incidenti, backup testati e procedure per mantenere attivi i processi essenziali. La formazione resta centrale, perche schemi, frodi e social engineering continuano a colpire il fattore umano, spesso il punto piu fragile.

Se le imprese riusciranno a integrare sicurezza, innovazione e gestione del rischio, il 2026 potra essere ricordato come un anno in cui si e messo in sicurezza il futuro digitale, invece di inseguire il caos.

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