Stampa

Cyber Tempesta 2026: phishing, RAT e auto tracciate | Privacy sotto assedio tra Chrome, Telegram e bot scraping

Nel panorama della cybersecurity di queste settimane emergono segnali chiari di un ecosistema in rapido cambiamento, dove phishing e malware evolvono insieme a nuove dinamiche di privacy e sicurezza nei prodotti di largo consumo.

Una campagna rivolta a istituzioni ucraine mostra come email di phishing con allegati ZIP o link a siti vulnerabili possano distribuire più famiglie di malware in parallelo, inclusi infostealer e backdoor, aumentando la probabilità di compromissione e l’impatto sul furto di credenziali e dati sensibili. In modo simile, cresce l’abuso di strumenti di accesso remoto: un servizio presentato come piattaforma RMM a pagamento è stato usato come veicolo per un RAT capace di controllo completo di mouse e tastiera e di registrazione schermo, con infrastrutture che cambiano nome e identità per sfuggire ai blocchi e proseguire la distribuzione.

Sul fronte browser, la decisione di accelerare il ciclo di rilascio di Chrome a due settimane punta a ridurre la finestra di esposizione alle vulnerabilità e a portare più rapidamente patch e miglioramenti. Per aziende e utenti questo significa aggiornamenti più frequenti e la necessità di rafforzare processi di gestione delle patch, test e compatibilità, soprattutto in ambienti gestiti.

La ricerca sulla telemetria dei veicoli aggiunge un tassello importante alla discussione sulla privacy. I sensori TPMS delle ruote possono trasmettere identificativi persistenti via radio in chiaro, rendendo possibile il tracciamento silenzioso di un’auto tramite ricevitori economici posizionati lungo strade e parcheggi. Il rischio non è solo teorico: la raccolta su larga scala potrebbe ricostruire abitudini e profili di movimento senza bisogno di telecamere.

Anche le piattaforme di messaggistica entrano nel mirino: Telegram viene descritta come livello operativo per il cybercrime grazie a canali, pagamenti e onboarding semplificato, mentre sul lato opposto alcune scelte di design sulla cifratura dei messaggi evidenziano il delicato equilibrio tra sicurezza degli utenti e richieste di moderazione.

Nel mercato hardware, bot di web scraping colpiscono pagine prodotto per DDR5 con richieste massicce e tecniche di cache busting per verificare scorte ogni pochi secondi, alimentando scalping e rialzi di prezzo. Infine, la privacy torna centrale con interventi regolatori su gestione dei dati dei minori e con restrizioni sulla raccolta di dati ACR nelle smart TV, che impongono consenso esplicito e schermate informative più chiare.

cyber , privacy , Phishing Malware cybersecurity , threatintelligence , #malwareanalysis , bot scraping