Ricercatori anonimi hanno aiutato anche questa volta Apple nel riconoscere e dunque consentire la correzione di una nuova insidiosa vulnerabilità 0-day che potrebbe consentire l’utilizzo di privilegi kernel nell’utilizzo di codice arbitrario da parte di applicazioni malevole.
Non è chiaro se la minaccia sia stata già sfruttata, ma sembrerebbe molto probabile (visto che Apple dice di avere rapporti su probabili attività di sfruttamento), pertanto l’applicazione degli aggiornamenti forniti da Cupertino è certamente urgente.
Come ormai siamo abituati a vedere, i difetti che causano le vulnerabilità nell’ecosistema Apple colpiscono esattamente nel medesimo modo macOS e iOS per la ormai forte convergenza dei due prodotti.
Naturalmente classificazione e aggiornamenti rispetto alle vulnerabilità seguono percorsi differenti, ma la fonte e la natura del problema risulta essere la medesima.
La vulnerabilità che interessa i sistemi macOS (Monterey) è stata classificata come CVE-2022-22674 e viene corretta con la versione 12.3.1 appena rilasciata da
Non finiscono, anzi aumentano i guai per gli utenti del sistema di backup della taiwanese QNAP.
Abbiamo appena finito di parlare del bug derivante dal problema al Kernel Linux (Dirty Pipe), problema ancora non risolto nel mondo QNAP, che abbiamo un ulteriore guaio a completare il fosco quadro già reso tale da un continuo martellamento da parte di gruppi di minaccia ransomware sui dispositivi QNAP esposti (improvvidamente) su Internet dai loro proprietari.
Ci si mette ora anche (o meglio sarebbe dire “di nuovo”) la libreria OpenSSL.
Un problema nella libreria è presente in tutti i dispositivi NAS (Network-Attached Storage) di QNAP, e consente di ottenere una negazione di servizio (DoS) per l’innesco di un ciclo infinito all’interno degli algoritmi sviluppati da questa libreria.
Anche in