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FortiSIEM sotto assedio: exploit critico apre la porta al controllo totale e a malware invisibili nel cloud
- Redazione
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Nel panorama della cyber sicurezza la differenza tra un aggiornamento ordinario e un incidente grave si sta assottigliando. Ladozione di strumenti basati su intelligenza artificiale dispositivi connessi e automazione aumenta la superficie di attacco e rende piu facile trasformare una piccola svista in una compromissione completa. Le minacce recenti mostrano un modello ricorrente gli attaccanti riutilizzano componenti esistenti si muovono velocemente e puntano a restare invisibili piu che a colpire in modo rumoroso.
Un esempio concreto arriva da una vulnerabilita critica che ha coinvolto Fortinet FortiSIEM. Il difetto consente a un aggressore non autenticato di inviare richieste TCP costruite ad arte per eseguire comandi o codice. La catena di attacco combina iniezione di argomenti con scrittura arbitraria di file fino ad arrivare a esecuzione remota con privilegi elevati e successiva escalation a root. Poiche il servizio interessato e integrato nel flusso operativo di monitoraggio e salute del sistema la riuscita dell exploit puo portare al controllo totale dell appliance con impatti su log telemetria e difese interne.
Sul fronte malware emerge una tendenza verso framework modulari pensati per ambienti cloud e Linux. Soluzioni di questo tipo includono loader impianti plugin e capacita simili a rootkit con funzioni per ricognizione movimento laterale ed escalation dei privilegi. Un elemento chiave e la capacita di adattarsi al contesto rilevando prodotti di sicurezza e scegliendo strategie di evasione fino all auto cancellazione e alla rimozione delle tracce quando viene rilevata analisi o manomissione. Questo approccio rende piu complessa la risposta agli incidenti e aumenta il rischio di persistenza a lungo termine.
Anche i servizi criminali in abbonamento continuano a sostenere campagne di phishing e frodi su larga scala grazie a infrastrutture usa e getta basate su macchine virtuali. In parallelo crescono i rischi legati ai botnet che sfruttano dispositivi esposti e reti proxy per ottenere un primo accesso e aggirare controlli tradizionali.
Un capitolo sempre piu rilevante riguarda la sicurezza dell intelligenza artificiale. Tecniche di prompt injection e varianti come attacchi tramite link possono forzare chatbot e assistenti a esfiltrare dati di sessione eludendo alcune protezioni. Infine le configurazioni errate nelle pipeline di build e nei servizi di integrazione continua possono aprire scenari di supply chain attack con conseguenze a cascata su librerie e dipendenze usate da migliaia di applicazioni.

