Una recente campagna di spear phishing ha sfruttato il registro npm come infrastruttura per rubare credenziali di accesso, pubblicando 27 pacchetti malevoli in un arco di circa cinque mesi. Il punto chiave non è convincere gli utenti a installare librerie dannose, ma riutilizzare npm e le CDN dei pacchetti come hosting affidabile per pagine di phishing eseguite direttamente nel browser.