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Falla Critica n8n e Botnet Android: milioni a rischio tra automazione esposta, ADB aperto e furto chat AI
- Redazione
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La sicurezza informatica questa settimana ha mostrato quanto i piccoli errori possano trasformarsi rapidamente in incidenti su larga scala. Strumenti progettati per automatizzare processi e ridurre i tempi di lavoro sono diventati punti di ingresso ideali quando mancano controlli di base, come la corretta validazione degli input e la limitazione dell’accesso pubblico. Gli attaccanti non hanno avuto bisogno di tecniche sofisticate, ma hanno sfruttato esposizioni già presenti e configurazioni deboli, muovendosi con velocità prima che scattassero gli allarmi.
Vulnerabilità critiche nelle piattaforme di automazione dei workflow
Uno dei temi più rilevanti riguarda le vulnerabilità critiche nelle piattaforme di automazione dei workflow. È emersa una falla a gravità massima in n8n, un sistema molto usato per integrare servizi e orchestrare flussi operativi. Il problema consente esecuzione di codice da remoto senza autenticazione in alcuni scenari, con il rischio di compromissione totale dell’ambiente. La causa tecnica è legata alla gestione dei workflow basati su form e al modo in cui vengono trattati i caricamenti di file, dove una richiesta costruita ad arte può aggirare i controlli attesi e portare a lettura di percorsi arbitrari e potenziale escalation fino alla remote code execution. Il dato più preoccupante è l’ampia superficie esposta su internet, con decine di migliaia di host ancora vulnerabili.
Crescita dell’impatto delle botnet mobile
Parallelamente, cresce l’impatto delle botnet mobile. Una botnet Android ha superato i due milioni di dispositivi compromessi sfruttando servizi ADB non autenticati raggiungibili tramite reti proxy residenziali. In pratica, l’abuso di proxy che permettono accesso a indirizzi e porte della rete locale consente agli attaccanti di individuare dispositivi mal configurati e distribuire payload tramite strumenti comuni come telnet o netcat, rendendo l’infezione rapida e ripetibile.
Cyber espionage e attacchi alle telecomunicazioni
Sul fronte cyber espionage, campagne mirate contro infrastrutture di telecomunicazioni in Asia meridionale dimostrano un approccio metodico basato su ricognizione prolungata e malware Linux specializzati. Le telecom restano un bersaglio strategico perché offrono visibilità , accesso e valore geopolitico.
Rischi legati a estensioni del browser e servizi di intelligenza artificiale
Infine, aumenta il rischio legato alle estensioni del browser e ai servizi di intelligenza artificiale. Alcune estensioni malevole hanno sottratto conversazioni di ChatGPT e altri chatbot insieme ai dati di navigazione, una tecnica nota come prompt poaching che evidenzia quanto i contenuti inseriti nei sistemi AI possano diventare dati sensibili da proteggere.

