Molto spesso quando si parla di sicurezza informatica si tende a stigmatizzare la figura degli hacker, ritenuti (con un uso inesatto del termine, a dirla tutta) i principali responsabili degli attacchi alla sicurezza dei dati personali degli utenti, il tutto per biechi scopi di arricchimento personale.
Va sottolineato però come, nelle intenzioni originarie, questa connotazione negativa non era insita nel termine hacker, ma è stata acquisita attraverso l’uso comune della stessa: originariamente si intendeva infatti come hacker un individuo esperto di sistemi informatici e sicurezza informatica, oltre che abile nel padroneggiare i linguaggi di programmazione.
Gli hacker hanno scoperto un bug nell’integrazione fra Google Pay e PayPal e ora lo stanno utilizzando per eseguire transazioni non autorizzate tramite account PayPal compromessi. Dallo scorso venerdì, infatti, diversi utenti hanno riferito di aver riscontrato nel loro saldo di PayPal transazioni misteriose originate dal rispettivo account Google Pay. Tali problemi sono stati segnalati su numerose piattaforme, come i forum di Reddit relativi a PayPal, Twitter e le pagine in russo e tedesco del forum di supporto Google Pay.