Le minacce informatiche con cui gli esperti di cybersecurity di tutto il mondo si devono quotidianamente misurare sembrano provenire sempre più spesso da Google Play Store, l’app marketplace ideata dalla nota azienda californiana che mette a disposizione dei propri clienti numerosi servizi digitali. Malware e virus si annidano ormai troppo frequentemente tra le applicazioni presenti nel negozio online di casa Google, la cui unica strategia per il momento è consistita nell’eliminazione dal Play Store delle app fraudolente, cui non è mai seguito un vero e proprio cambio di rotta nelle policy di sicurezza.
Le truffe informatiche, come è noto, sono episodi ormai all’ordine del giorno: sono infatti frequentissimi e diversissimi gli attacchi dei malintenzionati del web ai danni di normali utenti della rete e grandi aziende.
Molto spesso, per ragioni di sicurezza dei dati, spesso questi ultimi bersagli rivelano i data breach da loro subiti solo tempo dopo che l’attacco hacker è andato a bersaglio: è il caso dell’episodio che ha colpito i correntisti di Unicredit, che il 28 ottobre scorso ha reso noto al pubblico una grave violazione della privacy dei suoi clienti avvenuta su un database risalente all’ormai lontano 2015.