Raccolta Dati Locali: Data from Local System (T1005)
La tecnica T1005 — Data from Local System descrive l'attività con cui un attaccante, dopo aver ottenuto accesso a un host, esplora file system, database locali, file di configurazione, immagini di macchine virtuali e memoria dei processi per individuare informazioni di valore prima della fase di esfiltrazione. Si colloca nella tattica TA0009 (Collection) e rappresenta uno snodo cruciale tra il consolidamento dell'accesso e il raggiungimento dell'obiettivo finale, che spesso coincide con il furto di proprietà intellettuale, credenziali, dati di pagamento o documenti sensibili.
L'attività viene tipicamente eseguita tramite interpreti come cmd.exe, PowerShell, bash o attraverso CLI di dispositivi di rete, e può essere completamente automatizzata (Automated Collection) oppure guidata manualmente da un operatore.
I numeri del framework ATT&CK raccontano la centralità della tecnica: 43 gruppi APT documentati, 161 famiglie di malware con moduli dedicati e 14 campagne rilevanti — dallo spionaggio industriale di Operation CuckooBees fino al furto di configurazioni VPN in Cutting Edge. Praticamente ogni intrusione ostile, indipendentemente dalla motivazione (spionaggio statale, cybercrime finanziario, hacktivism, estorsione), attraversa questa fase. Per questo T1005 è uno dei pochi TTP che compare trasversalmente in playbook di gruppi eterogenei come APT29, FIN6, Lazarus Group, LAPSUS$ e Volt Typhoon.
In un esercizio red team, la simulazione di T1005 va progettata rispettando due obiettivi: replicare pattern realistici dei gruppi APT e generare telemetria utile al blue team per la detection engineering. La fase inizia sempre con un'enumerazione mirata dei percorsi ad alto valore.
Su Windows, l'utility nativa Forfiles — usata storicamente da APT28 per lo staging — permette di iterare su percorsi selezionati filtrando per estensione e data. Un pattern realistico è *forfiles /P C:\Users /S /M .docx /D -30 /C "cmd /c copy @path C:\Windows\Temp\stage", che raccoglie documenti modificati negli ultimi 30 giorni. Analogo per PDF, XLSX e archivi. Sul fronte PowerShell, il modulo PowerSploit (open source, archiviato ma ancora funzionale in lab) include Get-ChildItem combinato con Compress-Archive per staging silenzioso.
Per replicare Aquatic Panda e Volt Typhoon nell'estrazione di log eventi, il comando nativo è wevtutil epl Security C:\Windows\Temp\sec.evtx /q:"[System[TimeCreated[timediff(@SystemTime) <= 604800000]]]"*, che estrae la settimana precedente del canale Security. Il tool esentutl.exe (nativo Windows) consente inoltre l'accesso a file bloccati come ntds.dit o database di browser tramite esentutl /y /vss
Su Linux, l'approccio classico combina find e tar: find /home /etc -type f ( -name ".conf" -o -name "id_rsa" -o -name ".pem" ) 2>/dev/null | tar czf /tmp/.cache.tgz -T -. Per replicare Windigo, aggiungere la ricerca in ~/.ssh/ e nei log SSH.
Su macOS, la simulazione del comportamento di XCSSET o MacMa richiede accesso alle cartelle protette da TCC — in lab, disabilitare temporaneamente TCC o usare account con FullDiskAccess. Comandi tipici: find ~/Documents ~/Desktop -type f -newer /tmp/marker -print0 | xargs -0 tar czf /tmp/collect.tgz.
Su ESXi, la raccolta di .vmdk e .vmx dai datastore avviene via vim-cmd vmsvc/getallvms per l'inventario, seguito da cp /vmfs/volumes/datastore1/VM/.vmx /tmp/*.
Come framework di simulazione completa consiglio Atomic Red Team (open source), che include atomici già mappati su T1005, e Caldera (open source) di MITRE per catene automatizzate. Per emulazione di C2 realistico, Sliver (open source) o Mythic (open source) offrono comandi download e ls con logging strutturato utile al post-mortem dell'esercizio.
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