Enumerazione Gruppi di Dominio: Domain Groups Discovery (T1069.002)

La tecnica T1069.002 — Domain Groups descrive l'enumerazione dei gruppi di sicurezza a livello di dominio Active Directory (o equivalenti su Linux/macOS) con l'obiettivo di mappare privilegi, appartenenze e struttura amministrativa dell'ambiente compromesso. Rientra nella tattica TA0007 Discovery e rappresenta uno dei passaggi post-exploitation più ricorrenti: quasi ogni operatore, dal ransomware affiliate al gruppo state-sponsored, esegue almeno una query sui Domain Admins prima di pianificare movimento laterale o privilege escalation.

Nella kill chain si colloca dopo l'Initial Access e prima delle fasi di Lateral Movement e Credential Access, fungendo da tessuto connettivo informativo: sapere chi appartiene a Domain Admins, Exchange Trusted Subsystem o Enterprise Admins permette di selezionare bersagli ad alto valore per Kerberoasting, DCSync o pass-the-hash.

I dati MITRE ATT&CK documentano 13 gruppi APT, 21 famiglie di software e 2 campagne che sfruttano attivamente questa tecnica, tra cui la SolarWinds Compromise (2019-2021) attribuita ad APT29 e la campagna ransomware C0015 del 2021. Il volume di adozione — trasversale a Cina, Russia, Iran, Corea del Nord e criminalità organizzata — riflette la natura low-cost, high-value del comando: nessun 0-day, solo binari nativi (LOLBins) come net.exe, dsquery o ldapsearch che raramente attirano attenzione se non correlati.

In un red team engagement, l'enumerazione dei gruppi di dominio è tipicamente la seconda o terza azione dopo aver ottenuto una shell su un host domain-joined. Su Windows il comando canonico è:

net group /domain

seguito da query mirate sui gruppi ad alto privilegio:

net group "Domain Admins" /domain net group "Enterprise Admins" /domain net group "Exchange Trusted Subsystem" /domain

Questi sono esattamente i pattern usati da OilRig, Turla, FIN7, Volt Typhoon, ToddyCat e Medusa Group secondo la documentazione MITRE. Il vantaggio è la totale assenza di dipendenze: net.exe è firmato Microsoft e presente su ogni sistema.

Quando si vuole ridurre la rumorosità o aggirare regole basate su net.exe, si passa a strumenti LDAP nativi. dsquery (open source, incluso in RSAT) consente query granulari:

dsquery group -name "Domain Admins" | dsget group -members -expand

Per red team più maturi, la scelta cade su PowerView (open source, parte di PowerSploit) con cmdlet come Get-NetGroup e Get-NetGroupMember, oppure su AdFind (gratuito, binario di Joeware) — lo stesso utilizzato da Mustang Panda, Egregor e da APT29 nella SolarWinds Compromise:

adfind -f "(objectcategory=group)" -dn

BloodHound con l'ingestor SharpHound (open source) rimane lo standard per la visualizzazione grafica delle relazioni di gruppo, mentre ADRecon.ps1 (open source) e AD Explorer (gratuito, Sysinternals) — impiegati da Scattered Spider e LAPSUS$ — offrono snapshot completi dell'AD da analizzare offline.

Su Linux domain-joined (SSSD o realmd) il comando di riferimento è ldapsearch dal pacchetto ldap-utils (open source):

ldapsearch -x -H ldap://dc.corp.local -D "user@corp.local" -W -b "dc=corp,dc=local" "(objectClass=group)" cn member

Su macOS legato a un dominio AD tramite plugin Directory Utility si usa:

dscacheutil -q group dscl "/Active Directory/CORP/All Domains" -read /Groups/Domain\ Admins

Per C2 framework, Cobalt Strike (a pagamento) espone il comando net group via beacon, CrackMapExec (open source, oggi mantenuto come NetExec) offre il modulo --groups, SILENTTRINITY (open source) sfrutta System.DirectoryServices, e Brute Ratel C4 (a pagamento) integra net group nativamente. In laboratorio è buona norma testare su un range di rete isolato con almeno un DC e due workstation joined per osservare la telemetria generata.

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