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Modifica del Registro: Modify Registry (T1112)
La manipolazione del Registro di Windows rappresenta una delle tecniche più versatili nell'arsenale degli attaccanti, capace di supportare persistenza (TA0003) ed evasione difensiva (TA0005) simultaneamente. Il Registro è il database gerarchico che governa configurazione del sistema operativo, applicazioni e servizi: alterarlo significa modificare il comportamento della macchina senza necessariamente toccare file eseguibili sul disco.
Gli avversari sfruttano questa superficie per nascondere payload cifrati all'interno di chiavi apparentemente innocue, disabilitare protezioni come Windows Defender o SmartScreen, abilitare macro Office senza avviso, forzare la memorizzazione di credenziali in chiaro tramite WDigest, o installare hook di persistenza in chiavi come Run, Services e Winlogon. L'utility nativa reg.exe, le API Win32 (RegSetValueEx, RegCreateKeyEx) e PowerShell offrono molteplici vie per operare localmente o via Remote Registry Service attraverso SMB.
I dati MITRE mappano 29 gruppi APT, 136 famiglie malware e 5 campagne che integrano questa tecnica nei loro playbook. La sua pervasività riflette un principio operativo: il Registro è troppo grande per essere ispezionato manualmente e troppo essenziale per essere bloccato, rendendolo un rifugio ideale per configurazioni malevole, chiavi occulte con caratteri null nel nome, e meccanismi di sopravvivenza ai riavvii.
In un red team engagement la manipolazione del Registro serve tre obiettivi: persistenza silenziosa, disabilitazione dei controlli e staging di payload. La forma più basilare è l'aggiunta di una chiave Run, replicando comportamenti visti in PLAINTEE o Amadey:
reg add "HKCU\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run" /v Updater /t REG_SZ /d "C:\Users\Public\payload.exe" /f
Per simulare Wizard Spider e forzare la cache di credenziali in chiaro tramite WDigest:
reg add HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\SecurityProviders\WDigest /v UseLogonCredential /t REG_DWORD /d 1 /f
Dopo il logon successivo, Mimikatz (open source) tramite sekurlsa::logonpasswords estrarrà le credenziali. Per abilitare RDP con RestrictedAdmin come fatto da Aquatic Panda, utile per pass-the-hash senza esporre credenziali plaintext, si agisce su HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Lsa\DisableRestrictedAdmin impostandolo a 0.
Per bypassare le protezioni Office e abilitare macro (tattica di Gamaredon Group e Kimsuky):
reg add "HKCU\Software\Microsoft\Office\16.0\Word\Security" /v VBAWarnings /t REG_DWORD /d 1 /f
Per indebolire Defender in laboratorio, replicando TA505 e BlackByte, si modificano le chiavi sotto HKLM\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows Defender impostando DisableAntiSpyware a 1, operazione che richiede SYSTEM.
Sul fronte C2, Cobalt Strike (a pagamento) include comandi built-in per registry operations e permette di droppare payload cifrati in chiavi arbitrarie tramite BOF. Alternative open source includono Sliver (open source) e Havoc (open source), entrambi con moduli per registry manipulation via API dirette anziché reg.exe, riducendo la telemetria di process creation.
Per emulare la tecnica di null-character prepending (chiavi pseudo-nascoste), il tool RegHide di Sysinternals e librerie come PyRegHide dimostrano che chiavi con nomi che iniziano con \0 diventano invisibili a reg.exe e regedit pur restando leggibili via native API NtSetValueKey.
Per lateral movement via Remote Registry, impacket-reg (open source) dal toolkit Impacket permette:
impacket-reg domain/user:pass@target add -keyName HKLM\SYSTEM\... -v ValueName -vt REG_SZ -vd "data"
Richiede il servizio RemoteRegistry attivo e credenziali valide sul target. In ambienti Atomic Red Team (open source), i test T1112 forniscono script pronti per validare la copertura di detection dell'organizzazione senza dover scrivere procedure ex novo.
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