Apple nel mirino CISA: CVE-2024-27834 sfruttata attivamente, rischio infostealer APT29 su iPhone e Mac
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Apple nel mirino CISA: CVE-2024-27834 sfruttata attivamente, rischio infostealer APT29 su iPhone e Mac

La sicurezza dei sistemi Apple torna sotto i riflettori dopo che la CISA ha inserito la vulnerabilità CVE-2024-27834 nel catalogo Known Exploited Vulnerabilities (KEV) a seguito di segnalazioni di sfruttamento attivo. Il difetto è classificato a severità media con punteggio CVSS 5.5 e riguarda un caso di autenticazione impropria che può consentire a un attaccante con capacità di lettura e scrittura arbitrarie di aggirare la Pointer Authentication, una protezione pensata per rendere più difficile la manipolazione dei puntatori in memoria.

La falla era stata corretta da Apple a maggio 2024 tramite controlli migliorati in diversi prodotti e versioni, inclusi:

  • iOS 16.7.8 e iPadOS 16.7.8
  • iOS 17.5 e iPadOS 17.5
  • macOS Sonoma 14.5
  • tvOS 17.5
  • watchOS 10.5
  • Safari 17.5

In precedenza la vulnerabilità era stata dimostrata come zero-day durante un contest di hacking, evidenziando come anche le mitigazioni più avanzate possano essere bersagliate con tecniche mirate.

L’inserimento nel KEV arriva in un contesto di campagne che sfruttano vulnerabilità già patchate per distribuire malware infostealer capace di sottrarre dati dal browser e dal dispositivo. L’attività è stata attribuita con confidenza da moderata ad alta ad APT29, gruppo di cyber spionaggio legato alla Russia.

Gli attacchi descritti prevedono tre vie iniziali di compromissione:

  • Siti legittimi compromessi
  • Siti falsi che imitano portali popolari
  • Attacco alla supply chain che prende di mira un software legato al tracciamento SEO

In questi scenari viene servito JavaScript malevolo che profila il dispositivo della vittima e innesca la catena di sfruttamento per arrivare al payload finale orientato al furto di cookie e informazioni di sessione.

Per ridurre il rischio, le organizzazioni dovrebbero dare priorità agli aggiornamenti di sicurezza Apple e verificare che Safari e i sistemi operativi coinvolti siano allineati alle versioni corrette. La CISA raccomanda alle agenzie federali civili di applicare le patch entro una scadenza definita, un segnale chiaro dell’urgenza operativa anche per aziende e utenti che gestiscono parchi Mac, iPhone e iPad.

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