Cybersecurity al Femminile: dalle 13 anni al pentest, le ragazze che difenderanno il digitale
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Cybersecurity al Femminile: dalle 13 anni al pentest, le ragazze che difenderanno il digitale

Nel mondo della cybersecurity la carenza di talenti e la complessità crescente delle minacce rendono indispensabile ampliare il bacino di persone che scelgono questa carriera. Sempre più spesso emerge un messaggio chiaro anche attraverso storie concrete di professioniste: le ragazze di oggi possono diventare le leader e le esperte che domani proteggeranno aziende, infrastrutture e cittadini nel digitale.

Un esempio significativo è quello di Betta Lyon Delsordo, ethical hacker e penetration tester, che racconta un percorso iniziato molto presto. A 13 anni ha cominciato a programmare da autodidatta, trasformando curiosità e passione in competenze reali. Questo passaggio è importante per chi parla di orientamento: l’accesso precoce al coding e alle basi di sicurezza informatica facilita la nascita di vocazioni e rende più naturale immaginarsi in un ruolo tecnico.

Dopo la laurea in Computer Science, la specializzazione in cybersecurity è proseguita con un master e con diverse certificazioni ottenute anche grazie a programmi di supporto e borse di studio. Il suo lavoro si concentra su application security e penetration test, con attenzione a scenari moderni come web, cloud e intelligenza artificiale. In un settore dove gli attacchi si spostano rapidamente verso applicazioni e servizi online, competenze di web security e cloud security diventano centrali per prevenire vulnerabilità e ridurre il rischio.

Il valore della sua esperienza non è solo tecnico. Un elemento chiave è l’impegno nel mentoring e nella promozione della diversity in cybersecurity, soprattutto verso gruppi sottorappresentati. Partecipare a comunità e associazioni, organizzare meetup locali, parlare a eventi e conferenze crea un effetto moltiplicatore: più modelli visibili e più reti di supporto significano più ragazze che iniziano a studiare informatica, più studentesse che scelgono percorsi di sicurezza, più nuove professioniste che entrano nel mercato.

La cybersecurity può essere vista come una superpotenza: le stesse conoscenze possono essere usate per attaccare o per difendere. Investire su formazione, opportunità e inclusione aiuta a far crescere una generazione di ethical hacker e specialisti capaci di usare questa superpotenza per proteggere le persone e la società digitale.

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