Nel panorama della cybersecurity una singola notizia non racconta quasi mai tutta la storia. Gli attacchi piu efficaci sfruttano strumenti considerati affidabili, impostazioni deboli e percorsi di accesso legittimi.
Un recente bollettino di aggiornamenti mette in evidenza come cloud, intelligenza artificiale, malware e truffe stiano convergendo in tecniche sempre piu difficili da individuare.
Tra i casi piu rilevanti emerge una campagna che sfrutta l accesso guest non autenticato per sottrarre dati da istanze Salesforce Experience Cloud e portali ServiceNow. Gli attaccanti usano metodi poco documentati e canali come GraphQL per esfiltrare informazioni, colpendo settori ad alto valore come finanza, telecomunicazioni e pubblica amministrazione. Questo tipo di abuso dimostra che anche funzionalita pensate per facilitare l accesso possono diventare un vettore di data theft.
Sul fronte supply chain e sviluppo software, una falla in un agente di coding via CLI ha permesso a repository clonati di eseguire comandi prima della conferma di trust, persino al di fuori della sandbox. Il rischio e chiaro: aprire un progetto e avviare un tool automatizzato puo trasformarsi in esecuzione di codice non fidato con accesso a chiavi SSH e credenziali cloud.
Crescono anche le minacce legate agli AI agent. Tecniche come GhostJacking mostrano come log e alert avvelenati possano indurre un agente a compiere azioni per conto dell attaccante, con escalation, movimento laterale e persistenza. In parallelo, plugin o estensioni malevole installate da marketplace pubblici possono trasformare un assistente in una minaccia interna, soprattutto quando e attiva la modalita auto approve.
Nel malware, campagne ClickFix adottano approcci resilienti come EtherHiding, usando blockchain per nascondere e ruotare infrastrutture di comando e controllo. Anche l ecosistema npm viene preso di mira con pacchetti che recuperano payload tramite transazioni su Ethereum, rendendo piu complessa la difesa tradizionale basata su domini e IP statici.
Infine, le truffe evolvono: da operazioni di vishing industrializzate con console dedicate, a funzioni di rilevamento scam on device nelle app di messaggistica, fino a nuove opzioni di verifica automatica delle chiavi per rafforzare la sicurezza end to end.