Maxi-blitz Europol contro AudiA6: stop al riciclaggio crypto dei ransomware, 336 milioni ripuliti in un’ora
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Maxi-blitz Europol contro AudiA6: stop al riciclaggio crypto dei ransomware, 336 milioni ripuliti in un’ora

Le autorità europee hanno colpito duramente il riciclaggio di criptovalute legato al ransomware, interrompendo AudiA6, un servizio specializzato nel ripulire fondi digitali di provenienza illecita. Secondo le informazioni diffuse dalle forze dell’ordine, AudiA6 avrebbe contribuito a riciclare oltre 336 milioni di euro dal 2021, diventando un punto di riferimento per gruppi ransomware e reti di cybercrime interessate a trasformare proventi rubati in denaro difficilmente tracciabile.

Il servizio veniva promosso come soluzione rapida e anonima, simile a un mixer di criptovalute, in grado di restituire fondi ripuliti entro circa un’ora. Il meccanismo prevedeva che i clienti inviassero criptovalute a wallet controllati dagli operatori, ricevendo poi somme equivalenti attraverso una catena complessa di transazioni progettate per nascondere l’origine dei fondi. Le commissioni applicate variavano in genere tra il 3 e il 10 percento, un modello tipico dei servizi di crypto laundering industriale.

L’operazione coordinata del 10 giugno 2026 ha incluso arresti, perquisizioni, sequestro di server e domini, congelamento di asset e blocco di account Telegram utilizzati per la gestione della rete. Sono stati rimossi anche i siti sia sul web pubblico sia sul dark web, sostituiti da un banner di sequestro delle forze dell’ordine. Le indagini collegano inoltre gli operatori a un forum di cybercriminalità sul dark web chiamato Dark2Web, usato per pubblicizzare servizi illegali e creare contatti tra attori malevoli.

Un elemento chiave dell’inchiesta riguarda l’uso massiccio di account su exchange aperti con identità rubate o acquistate, insieme a money mule e documentazione KYC associata. Sarebbero stati individuati oltre 6000 record KYC legati a conti di prestanome, spesso connessi a intermediari di lingua russa reclutati per far transitare i proventi criminali attraverso piattaforme di scambio. Questo schema mostra come il riciclaggio di criptovalute si basi sempre più su catene di transazioni, exchange decentralizzati e tecniche di chain hopping per spostare fondi tra blockchain in pochi minuti, aggirando i controlli antiriciclaggio.