Un recente caso di sorveglianza digitale evidenzia come Pegasus spyware continui a rappresentare una minaccia concreta per la sicurezza mobile e la privacy. Un iPhone appartenente a un membro del movimento studentesco di protesta in Serbia e stato compromesso tramite un exploit zero click su iMessage, cioe un attacco capace di infettare il dispositivo senza che la vittima tocchi link o apra allegati.
Le analisi forensi hanno individuato indicatori di infezione con elevata affidabilita in un intervallo che va da dicembre 2025 a gennaio 2026, lasciando comunque aperta la possibilita di ulteriori compromissioni non rilevate.
L exploit avrebbe sfruttato una vulnerabilita di Apple iMessage poi corretta con iOS 18.4.1, rilasciato ad aprile 2025. Questo dettaglio sottolinea un punto chiave della cybersecurity su iPhone: gli aggiornamenti di sistema restano una delle difese piu efficaci contro spyware avanzati e attacchi mirati. In parallelo, Apple ha inviato nuove notifiche di minaccia a utenti sospettati di essere nel mirino di mercenary spyware, con segnalazioni in 110 paesi, segno di una campagna ampia e persistente.
Il contesto serbo mostra un quadro piu ampio di abusi di tecnologie di sorveglianza. Dall inizio del 2026, almeno 14 persone sarebbero state prese di mira con strumenti spyware sofisticati, tra cui studenti, attivisti e figure politiche dell opposizione. Gli episodi coincidono temporalmente con le elezioni locali del 29 marzo 2026, suggerendo un possibile legame tra tensioni politiche e operazioni di spionaggio digitale.
Oltre a iOS, emerge anche la pressione su Android. Un altro membro del movimento studentesco avrebbe subito l installazione di spyware Android dopo la confisca del telefono durante un interrogatorio. In casi separati e stata rilevata una variante simile a NoviSpy, con misure progettate per eludere le analisi degli esperti. In un episodio, messaggi privati Viber sarebbero stati divulgati in diretta televisiva, indicando un impatto diretto sulla riservatezza delle comunicazioni.
Per chi e esposto a rischio elevato, le buone pratiche includono mantenere i dispositivi aggiornati, attivare Lockdown Mode su iOS e valutare programmi di protezione avanzata su Android, riducendo la superficie di attacco contro spyware e zero day.