REvil Smascherata dal BKA: due menti chiave identificate, 130 attacchi e 35 milioni di danni in Germania
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REvil Smascherata dal BKA: due menti chiave identificate, 130 attacchi e 35 milioni di danni in Germania

La polizia criminale federale tedesca BKA ha annunciato di aver identificato due figure chiave legate a REvil, noto anche come Sodinokibi, uno dei gruppi più attivi nel panorama ransomware as a service. La notizia è rilevante per la cybersecurity europea perché collega in modo diretto identità reali a una lunga scia di attacchi ransomware che hanno colpito aziende e organizzazioni in Germania, con impatti economici estremamente significativi.

Secondo le informazioni diffuse, uno dei soggetti individuati operava con l’alias UNKN e aveva un ruolo di rappresentanza e promozione del ransomware all’interno di forum criminali, dove l’offerta veniva pubblicizzata già dal 2019. L’identificazione riconduce l’attività a un cittadino russo di 31 anni, associato anche ad altri nickname utilizzati online. L’altro nome inserito nella lista dei ricercati è quello di un uomo di 43 anni, nato nell’area di Makiivka, indicato come sviluppatore del malware nello stesso periodo temporale.

Il BKA collega i due sospettati a 130 attacchi ransomware in Germania. In 25 casi le vittime avrebbero pagato riscatti per circa 1,9 milioni di euro, mentre i danni complessivi stimati superano 35,4 milioni di euro. Questi numeri mostrano come il ransomware non sia solo un problema tecnico, ma un fenomeno di cybercrime con conseguenze finanziarie e operative, tra blocco dei sistemi, interruzione dei servizi e costi di ripristino.

REvil è ricordato anche per aver colpito grandi realtà internazionali, diventando un simbolo della monetizzazione criminale tramite cifratura dei dati e minaccia di pubblicazione. Il gruppo è scomparso per periodi nel 2021, e successivamente le sue infrastrutture sono state colpite da operazioni di contrasto che ne hanno ridotto l’operatività. Negli anni seguenti sono emersi arresti e condanne di affiliati, a conferma di un ecosistema criminale con ruoli distinti tra sviluppatori, intermediari e operatori.

Per le aziende, questo caso evidenzia l’importanza di difese multilivello contro il ransomware, inclusi backup protetti, segmentazione di rete, gestione delle vulnerabilità e procedure di risposta agli incidenti, per ridurre la probabilità di pagamento e limitare i danni.

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