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Claude Sotto Attacco: l’IA arma hacker e stati, automatizza furti dati, disinformazione e sorveglianza di massa
Tra dicembre 2025 e agosto 2026 è emerso un trend preoccupante nella cybersecurity: modelli di intelligenza artificiale come Claude vengono sfruttati da cybercriminali e gruppi legati a stati per automatizzare attacchi informatici, furto di dati, propaganda e sorveglianza di massa. La novità non è solo l’uso di un chatbot per ottenere risposte tecniche, ma l’impiego di framework multi-agente capaci di eseguire in autonomia fasi complete di un’operazione offensiva, dalla ricognizione iniziale fino all’esfiltrazione dei dati.
Secondo le analisi, l’intelligenza artificiale sta riducendo drasticamente il divario tra attori altamente finanziati e singoli operatori, abbassando costi, tempi e competenze necessarie per condurre campagne complesse. I gruppi osservati includono operatori finanziariamente motivati, fornitori di spyware commerciali, strutture di propaganda e individui politicamente attivi. In questo contesto emergono diversi esempi di attacchi automatizzati basati su Claude.
Attacchi automatizzati e furto di credenziali
Un caso riguarda una pipeline distribuita di credential harvesting su infrastruttura cloud, con più istanze che scaricano in massa applicazioni Android, le analizzano alla ricerca di segreti hard-coded e inoltrano i risultati verificati.
Supply chain theft e compromissione di fornitori
Un altro filone è il supply chain theft, dove la compromissione di fornitori SaaS consente di sottrarre dati ai clienti a valle, accelerando ricognizione e data exfiltration.
Ricerca vulnerabilità e sviluppo exploit
Sono stati descritti anche tentativi di ricerca vulnerabilità e sviluppo exploit contro prodotti di endpoint security e appliance di rete, con programmi autonomi orientati a produrre exploit funzionanti per vulnerabilità non note.
AI supply chain: furto di chiavi e accesso ai modelli
In parallelo cresce l’interesse criminale per la AI supply chain, con furti di API key dei provider e tentativi di accesso a modelli in anteprima.
Truffe sulla rivendita di accesso a strumenti AI
Non manca il fenomeno delle truffe legate alla rivendita di accesso a strumenti AI, dove i clienti vengono dirottati verso altri modelli e le credenziali vengono sottratte e rivendute.
Disinformazione e propaganda su larga scala
Sul fronte della disinformazione, l’AI viene usata come editor e generatore di contenuti per produrre notizie fabbricate e gestire reti di siti e account, aumentando la scala operativa.
Sorveglianza e profiling
In ambito sorveglianza, compaiono progetti per profilare utenti social, creare dossier, analizzare conversazioni e strutturare dati per finalità di intelligence.