PolyShell e Brotli sotto attacco: due CVE critiche già sfruttate mettono a rischio e-commerce e web app
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PolyShell e Brotli sotto attacco: due CVE critiche già sfruttate mettono a rischio e-commerce e web app

Negli ultimi giorni la sicurezza del commercio elettronico e delle applicazioni web è finita sotto pressione per due vulnerabilità critiche che risultano attivamente sfruttate. Le falle riguardano da un lato Adobe Commerce e Magento e dall’altro la libreria open source Google Brotli, ampiamente utilizzata per la decompressione dei contenuti.

L’inserimento di questi problemi nel catalogo delle vulnerabilità note sfruttate aumenta l’urgenza per chi gestisce siti e servizi esposti su Internet.

Vulnerabilità in Adobe Commerce e Magento: CVE 2026 48356 (PolyShell)

Il primo punto caldo è CVE 2026 48356, soprannominata PolyShell, che colpisce Adobe Commerce e Magento. La vulnerabilità è legata al caricamento non limitato di file con tipo pericoloso e può portare a esecuzione di codice arbitrario nel contesto dell’utente corrente. In scenari reali questo si traduce nel rischio di ottenere accesso elevato o controllo della sessione, con impatti diretti su account amministrativi, dati dei clienti e integrità del negozio online.

Gli attaccanti avrebbero già compromesso centinaia di store e-commerce, inserendo un loader malevolo tramite un blocco CMS di Magento. Il loader serve a scaricare ed eseguire un payload controllato dall’attaccante, anche se non sempre è stato possibile recuperare lo stadio successivo del malware, rendendo più complessa l’analisi degli obiettivi finali.

Vulnerabilità nel decoder Google Brotli: CVE 2026 111497

La seconda vulnerabilità è CVE 2026 111497, legata al decoder Brotli. Si tratta di un problema di gestione del valore di ritorno che può causare corruzione della memoria adiacente nello stato del decoder, con possibili effetti che vanno dalla divulgazione di memoria sensibile al denial of service fino alla potenziale esecuzione di codice da remoto.

Il rischio aumenta quando applicazioni e servizi decomprimono dati Brotli controllati dall’attaccante, ad esempio in stack basati su Node.js e componenti HTTP moderni. Sono stati osservati tentativi di exploit in rete e questo ha spinto numerosi fornitori a rilasciare aggiornamenti o advisory per verificare la presenza di copie vulnerabili della libreria.

Azioni consigliate per ridurre la superficie di attacco

Per ridurre la superficie di attacco è fondamentale applicare subito le patch disponibili, verificare se i flussi Brotli possono essere influenzati dall’esterno e controllare i componenti della catena software, inclusi runtime, proxy e dipendenze. Nel caso di Magento e Adobe Commerce, serve anche un audit dei blocchi CMS e dei file caricati di recente, oltre al monitoraggio di richieste anomale e modifiche non autorizzate.

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