Un tribunale degli Stati Uniti ha disposto la detenzione di un ex ingegnere OpenAI accusato di aver installato un dispositivo di registrazione nascosto nella sala riunioni dei dirigenti presso la sede di San Francisco. Il caso, che unisce cybersecurity, spionaggio aziendale e sicurezza dei dati, ruota attorno alla presunta intercettazione di conversazioni riservate legate a incontri ad alta sensibilita con personale senior, controparti di business e funzionari governativi.
Secondo gli atti depositati dall accusa, l imputato avrebbe mantenuto per mesi contatti frequenti su WhatsApp con una figura di rilievo collegata alla famiglia reale saudita. Nelle comunicazioni sarebbe emerso l interesse a coinvolgerlo in una iniziativa di intelligenza artificiale in Arabia Saudita, con pressioni esplicite a lasciare gli Stati Uniti. Tra gli elementi citati compare anche la pianificazione dell uscita dall azienda subordinata alla maturazione delle stock option, un dettaglio che per gli investigatori rafforzerebbe il movente economico e strategico.
Modalita dell presunta intercettazione e profilo di insider threat
Gli inquirenti descrivono un approccio tipico della minaccia interna insider threat, in cui competenze tecniche elevate vengono usate per aggirare controlli fisici e digitali. Il dispositivo sarebbe stato inserito in una porta USB sul retro di un televisore nella sala conferenze e modificato per impedire il trasferimento dati con lo schermo, concentrandosi invece sulla registrazione audio. Inoltre i contenuti salvati su microSD sarebbero stati cifrati, un passaggio che complica l analisi forense e indica una preparazione accurata.
Ricerche online e uso di strumenti AI
Le indagini riportano anche ricerche online su come costruire un registratore audio continuo e su come comprimere file WAV su scheda SD, effettuate tramite un account personale di un servizio di AI. Prima dell installazione, l imputato avrebbe utilizzato strumenti di produttivita basati su AI per identificare quali sale venissero usate dalla leadership e quando avvenissero incontri con partner esterni, oltre a sostare ripetutamente nei pressi dell ambiente poi preso di mira.
Quadro legale e rischio di fuga
Sul piano legale, la contestazione riguarda l uso o il tentativo di uso di dispositivi elettronici o meccanici per intercettare comunicazioni orali, con una pena massima potenziale di cinque anni. I procuratori hanno inoltre sostenuto il rischio di fuga, citando risorse economiche, supporto estero e l assenza di un trattato di estradizione con gli Stati Uniti. E stato anche evidenziato un piano di viaggio verso Riyadh con biglietto di sola andata per la famiglia, partenza avvenuta poco dopo l arresto.