Le reti WiFi aziendali sono diventate un obiettivo sempre piu appetibile per i cybercriminali, soprattutto da quando l intelligenza artificiale ha iniziato ad accelerare la velocita e la complessita degli attacchi informatici. In molte organizzazioni il WiFi viene ancora percepito come una componente di infrastruttura standard, utile per connettere laptop, smartphone, stampanti e dispositivi IoT, ma non sempre trattato con lo stesso livello di attenzione riservato a cloud, endpoint e applicazioni critiche.
Una nuova campagna di phishing su GitHub sta sfruttando la popolarità virale di OpenClaw per colpire sviluppatori e prosciugare wallet crypto. Il meccanismo è semplice ma efficace: i criminali promettono un airdrop di token CLAW con ricompense elevate e usano l’ambiente familiare di GitHub per aumentare la fiducia e ridurre i sospetti.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato la disruption di una vasta infrastruttura di comando e controllo legata a botnet IoT responsabili di attacchi DDoS globali da record. L’operazione, autorizzata da un tribunale, ha colpito quattro famiglie di botnet note nel panorama della sicurezza informatica: AISURU, Kimwolf, JackSkid e Mossad, riducendo la capacità operativa di reti malevole che sfruttavano milioni di dispositivi connessi.
Un nuovo episodio di cyber attacchi legati all’Iran mette in evidenza come le operazioni di hacktivismo e guerra informatica possano colpire sia figure istituzionali sia grandi aziende. Un gruppo noto come Handala Hack Team ha dichiarato di aver violato la casella email personale del direttore dell’FBI Kash Patel, diffondendo online foto e documenti.
Un attacco alla supply chain open source ha colpito LiteLLM, un popolare pacchetto Python distribuito su PyPI e spesso utilizzato in ambienti cloud e AI. Le versioni LiteLLM 1.82.7 e 1.82.8 sono risultate malevole e sono state rimosse, ma il rischio resta elevato per chi le ha installate durante la finestra di compromissione.
Il gruppo Bearlyfy, noto anche come Labubu, è stato collegato a oltre 70 attacchi informatici contro aziende russe dall’inizio del 2025, con una strategia che unisce ransomware ed elementi di sabotaggio. Nel panorama della cybersecurity questo tipo di minaccia è particolarmente insidiosa perché combina estorsione economica e danni operativi, puntando a massimizzare l’impatto sui sistemi delle vittime e ad aumentare la pressione psicologica durante la negoziazione.
Le tensioni geopolitiche in aumento stanno trasformando la cybersecurity in un terreno di confronto continuo, dove le operazioni informatiche riflettono e talvolta anticipano i conflitti tra Stati. In questo scenario la tecnologia non e piu neutrale: ogni piattaforma digitale puo diventare un’arma, un bersaglio o una leva di pressione.
Una nuova catena di infezione sta prendendo di mira gli sviluppatori sfruttando Microsoft Visual Studio Code e, in particolare, le attività automatiche definite nel file tasks.json. La tecnica si basa sull’opzione runOn: folderOpen, che permette di avviare un task in modo automatico quando si apre una cartella di progetto in VS Code.
Negli Stati Uniti un cittadino russo di 26 anni è stato condannato a 6,75 anni di carcere per il suo ruolo nel favorire attacchi ransomware contro aziende e organizzazioni statunitensi. Il caso mette in luce un anello cruciale della filiera del cybercrime moderno, quello degli initial access broker, figure specializzate nell’ottenere accesso non autorizzato a reti e sistemi e nel rivendere poi queste porte di ingresso a gruppi criminali più strutturati.
Una campagna di phishing sta prendendo di mira ambienti aziendali francofoni usando falsi curriculum inviati via email come esca. Il file allegato sembra un normale documento CV, ma in realta contiene uno script VBScript altamente offuscato che avvia una catena di infezione progettata per rubare credenziali e installare un crypto miner, spesso puntando alla criptovaluta Monero.
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