Negli ultimi mesi la minaccia dei malware infostealer è tornata al centro dell’attenzione, soprattutto per chi usa quotidianamente piattaforme come Discord. Tra le novità più rilevanti spicca VVS Stealer, un malware basato su Python progettato per rubare token e credenziali Discord e, allo stesso tempo, sottrarre dati sensibili dai browser.
Una vulnerabilita critica sta colpendo diversi router DSL D Link di vecchia generazione, con attacchi attivi gia osservati in rete. Il problema riguarda una falla di sicurezza identificata come CVE 2026 0625 con punteggio CVSS 9.3, classificata come remote code execution.
Nel panorama della cyber security cresce l’uso di app di messaggistica come vettore di attacco, e un caso recente mostra come Viber possa diventare un canale efficace per operazioni di cyber spionaggio. Un gruppo di minaccia allineato alla Russia identificato come UAC-0184 ha preso di mira enti governativi e militari ucraini distribuendo archivi ZIP malevoli tramite messaggi su Viber.
La botnet Kimwolf sta colpendo in modo massiccio il mondo Android, con oltre 2 milioni di dispositivi compromessi e trasformati in nodi utili a traffico malevolo e attacchi DDoS su larga scala. Il punto chiave di questa minaccia è il metodo di infezione: i criminali informatici sfruttano dispositivi con Android Debug Bridge (ADB) esposto e non autenticato, spesso raggiungibile in rete senza protezioni.
Il 2026 si è aperto con un segnale chiaro per chi si occupa di cybersecurity: gli attacchi non hanno bisogno di essere rumorosi per essere efficaci. Il filo conduttore delle minacce recenti è l’abuso costante della fiducia, sfruttando aggiornamenti, estensioni del browser, accessi e messaggi che gli utenti tendono a considerare sicuri.
Il Women in Cybersecurity Report Winter 2025 mette al centro i progressi più recenti e le storie di donne che guidano il cambiamento nella cybersecurity, un settore in cui la domanda di competenze cresce rapidamente e la diversità è sempre più riconosciuta come fattore strategico. Il formato scelto è un video di circa 12 minuti che raccoglie voci, iniziative e risultati concreti, con un focus su leadership, accesso alle carriere e programmi di sviluppo professionale.
La spesa in cybersecurity non arriva più solo dall’ufficio del CISO. Secondo una recente analisi di mercato, le dinamiche di acquisto stanno cambiando rapidamente e per aziende e fornitori di soluzioni di sicurezza informatica diventa essenziale capire chi decide e chi paga.
Nel mondo della cybersecurity anche un nome aziendale puo diventare una leva strategica, soprattutto quando comunica in modo immediato una promessa di valore. Un esempio interessante e l approccio 10X applicato alla sicurezza informatica, un concetto che punta a moltiplicare per dieci l efficacia delle difese rispetto alla media.
In Australia la cybersicurezza entra nelle famiglie con un approccio inedito che sta facendo discutere. Dal 10 dicembre 2025 è entrato in vigore un divieto rivolto agli adolescenti per limitare l’accesso ai social media, con l’obiettivo di ridurre esposizione a contenuti dannosi, contatti indesiderati e rischi legati a privacy e adescamento online.
A Black Hat Europe 2025 a Londra il tema donne nella cybersecurity e tornato al centro del dibattito grazie a un confronto diretto con una rappresentante del programma Women in Cybersecurity di Microsoft. Il messaggio emerso e chiaro: la presenza femminile nel settore della sicurezza informatica e ancora limitata e questo rende piu difficile trovare modelli di riferimento, occasioni di crescita e reti di supporto professionale.
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