Il malware Coyote rappresenta una delle minacce più avanzate e innovative nel panorama della sicurezza informatica, soprattutto per quanto riguarda gli utenti Windows in Brasile. Questa nuova variante del trojan bancario Coyote si distingue per essere la prima a sfruttare la funzionalità di accessibilità di Windows nota come UI Automation, uno strumento legittimo integrato nel Microsoft .NET Framework.
Il gruppo di cybercriminali noto come Mimo è tornato sotto i riflettori per aver cambiato bersaglio e tattiche, puntando questa volta a piattaforme come Magento CMS e Docker, dopo aver precedentemente sfruttato vulnerabilità note di Craft CMS per attività di cryptojacking e proxyjacking. Il modus operandi di Mimo si distingue per la costante ricerca di nuove vulnerabilità (N-day) nei sistemi web, sfruttate per installare miner di criptovalute e strumenti di proxyware, con l’obiettivo finale di ottenere guadagni economici sia tramite il mining che la monetizzazione della banda di rete delle vittime.
Allarme AllaKore RAT: Ondata globale di furti credenziali e attacchi phishing sempre più sofisticati
Negli ultimi mesi si è registrato un forte aumento di campagne di furto credenziali e accesso remoto non autorizzato, alimentate dalla diffusione di malware sofisticati come AllaKore RAT, PureRAT e Hijack Loader. Queste minacce colpiscono principalmente organizzazioni in Messico, ma stanno rapidamente espandendo il loro raggio d’azione a livello globale, puntando a settori quali retail, agricoltura, pubblica amministrazione, intrattenimento, manifatturiero, trasporti, servizi commerciali, beni strumentali e settore bancario.
La CISA, l’agenzia statunitense per la sicurezza informatica e delle infrastrutture, ha recentemente emesso un avviso urgente riguardante due vulnerabilità critiche in Microsoft SharePoint, identificate come CVE-2025-49704 e CVE-2025-49706. Queste falle sono state aggiunte al catalogo delle vulnerabilità attivamente sfruttate (Known Exploited Vulnerabilities, KEV) dopo che sono state rilevate attività di attacco da parte di gruppi hacker cinesi, come Linen Typhoon e Violet Typhoon, che le hanno utilizzate per compromettere server SharePoint on-premise dal 7 luglio 2025.
Microsoft ha recentemente confermato che le vulnerabilità presenti nelle istanze SharePoint Server esposte su internet sono state sfruttate da almeno tre gruppi di hacker cinesi. Questi gruppi, denominati Linen Typhoon, Violet Typhoon e Storm-2603, sono riusciti a compromettere sistemi non aggiornati attraverso exploit che permettono l’esecuzione di codice e il furto di dati sensibili.
Un recente attacco informatico condotto dal gruppo APT41, collegato alla Cina, ha puntato i riflettori sulla sicurezza delle infrastrutture IT governative in Africa. Questo gruppo di cyber spionaggio è noto per le sue campagne sofisticate ai danni di diversi settori a livello globale, tra cui telecomunicazioni, energia, istruzione e sanità.
Negli ultimi sviluppi nel panorama della sicurezza mobile, è stato scoperto un nuovo spyware per Android denominato DCHSpy, collegato al Ministero dell’Intelligence e Sicurezza iraniano. Questo malware viene distribuito camuffandosi da applicazione VPN o da applegate a servizi come Starlink, la nota connessione satellitare di SpaceX.
Il panorama della sicurezza informatica è sempre più caratterizzato da attacchi sofisticati che sfruttano non soltanto vulnerabilità zero-day, ma anche configurazioni deboli, strumenti di fiducia lasciati scoperti e sistemi non aggiornati. Questa settimana, le cronache della cybersecurity mostrano come le minacce siano in costante evoluzione, puntando spesso su tecniche silenziose che eludono i controlli tradizionali e sfruttano la fiducia riposta nelle soluzioni aziendali.
Il gruppo di cybercriminali noto come EncryptHub, identificato anche come LARVA-208 e Water Gamayun, ha lanciato una nuova campagna mirata agli sviluppatori Web3 allo scopo di infettarli con malware di tipo information stealer. Questa evoluzione tattica vede EncryptHub utilizzare falsi strumenti di intelligenza artificiale, come il sito Norlax AI che imita piattaforme legittime quali Teampilot, per attirare le vittime tramite offerte di lavoro o richieste di revisione del portfolio.
Una nuova ondata di attacchi informatici ha colpito oltre 3500 siti web in tutto il mondo attraverso l’iniezione di script JavaScript progettati per il mining di criptovalute. Questo fenomeno, noto come cryptojacking, rappresenta una delle minacce più insidiose per la sicurezza dei siti web e degli utenti stessi.
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