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Una recente operazione congiunta tra FBI e Polizia Nazionale Indonesiana ha portato allo smantellamento di una rete globale di phishing legata a un toolkit pronto all’uso chiamato W3LL. La campagna avrebbe puntato a rubare credenziali di accesso a migliaia di account e a tentare frodi per oltre 20 milioni di dollari, dimostrando quanto le piattaforme di cybercrime possano scalare rapidamente quando offrono strumenti facili da usare e servizi a supporto.
OpenAI ha revocato il certificato di firma delle app macOS dopo aver individuato un rischio legato a un incidente di supply chain che ha coinvolto Axios, una delle librerie più usate per le richieste HTTP. Il punto critico non è stato un attacco diretto ai sistemi interni, ma il fatto che un workflow di GitHub Actions impiegato nel processo di firma e notarizzazione delle applicazioni macOS abbia scaricato ed eseguito una versione compromessa di Axios in data 31 marzo 2026.
Il gruppo di cyber spionaggio nordcoreano noto come APT37 è stato collegato a una nuova campagna di social engineering su Facebook, usata come canale iniziale per distribuire il malware RokRAT. La tecnica parte da un contatto apparentemente innocuo, con richieste di amicizia e conversazioni costruite per aumentare la fiducia della vittima.
JanelaRAT è un malware bancario che sta colpendo con continuità istituti finanziari in America Latina, con un picco di attività registrato soprattutto in Brasile e Messico. I dati di telemetria indicano 14739 attacchi in Brasile nel 2025 e 11695 in Messico, numeri che confermano una pressione costante sul settore bancario e sui servizi legati anche alle criptovalute.
Nel monitoraggio quotidiano della sicurezza informatica questa settimana spiccano tre segnali chiari. Le vulnerabilità critiche vengono sfruttate prima che molte organizzazioni applichino le patch, gli attori statali alzano il livello contro infrastrutture e identità, e l’intelligenza artificiale accelera sia la difesa sia la capacità offensiva.
Il cybercrime oggi non e piu una somma di attacchi isolati ma un economia industrializzata che funziona con logiche simili a quelle di un azienda. Le organizzazioni criminali digitali adottano strutture gerarchiche e ruoli specializzati, con team dedicati a ricerca e sviluppo, marketing, vendita e persino assistenza clienti.
Flowise è una piattaforma open source per creare agenti di intelligenza artificiale e workflow basati su modelli linguistici. In queste settimane la sicurezza di Flowise è finita sotto i riflettori per una vulnerabilità critica sfruttata attivamente che consente remote code execution.
Un recente attacco informatico ha colpito CPUID, il sito che distribuisce strumenti molto diffusi per il monitoraggio hardware come CPU Z, HWMonitor, HWMonitor Pro e PerfMonitor. Per un periodo inferiore alle 24 ore i criminali hanno compromesso il processo di distribuzione dei download, sostituendo gli URL degli installer con collegamenti verso siti malevoli e diffondendo eseguibili trojanizzati.
La cybersecurity tradizionale, basata soprattutto sulla prevenzione, non riesce più a reggere il passo con gli attacchi cloud di nuova generazione. Oggi le aziende operano in ambienti distribuiti dove cloud, SaaS, intelligenza artificiale e identità digitali si moltiplicano rapidamente, creando una superficie di attacco ampia e difficile da governare.
Un nuovo rapporto ha acceso i riflettori su Webloc, un sistema globale di sorveglianza geolocalizzata basato su dati pubblicitari che sarebbe stato utilizzato da agenzie di intelligence e forze dell’ordine in più paesi. Secondo le informazioni disponibili, la piattaforma consente di tracciare fino a 500 milioni di dispositivi mobili attraverso flussi costantemente aggiornati di record che includono identificatori del dispositivo, coordinate di posizione e dati di profilo raccolti da app mobili e dal mercato della pubblicità digitale.